Adottare bambino Esperienza di Chiara + INFO PRATICHE - DolceMente
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Adottare bambino Esperienza di Chiara + INFO PRATICHE

Oggi vi porto al blog l’esperienza di Chiara nel tentativo di adottare un neonato italiano. La sua storia di infertilità, adozione e gravidanza. Inoltre vi aggiungo un bel po’ di informazioni pratiche per quelli che foste interessati all’adozione sia in Italia che all’estero (Africa, Cina, ecc). A chi dirigervi, quali sono i requisiti, i passaggi, ecc.

 

Adottare un bambino esperienza di Chiara

 

Ho conosciuto Chiara sui social, potete trovarla sotto @chiara_a_normal_mum. Ho voluto dar voce alla sua storia di infertilità, adozione e gravidanza, penso che possa essere utile ad altri genitore e molto interessante da leggere. Ecco a voi Chiara:

 

Ciao Chiara. Raccontaci un po’ chi sei e cosa ti ha portato a voler adottare un bambino?

 

Si, all’età di 24 anni ho sofferto per un anno di anoressia che mi ha portato ad essere senza ciclo (amenorrea) per 8 anni. ovviamente senza ciclo non funzionano le ovaie e tutti gli ormoni coinvolti nella procreazione. Mi hanno operata per due cisti alle ovaie e trovandomi un utero infantile (il mio utero era come quello di una 12enne) non funzionava a dovere.

Intanto mi sono fatta seguire da un endocrinologo per fare tornare il ciclo, ma nel frattempo non avendo molte speranze di rimanere in cinta ho seguito il percorso dell’adozione con la consapevolezza che non era un percorso certo e facile.

Poi a 31 anni sono diventata mamma e mi hanno affidato un bambino neonato quasi (ma che giustamente ho rifiutato sapendo che dopo me c’era un’altra coppia certa!)

 

Come adottare un bambino? Da dove partire? Quali sono i passaggi? Raccontaci la tua esperienza.

 

Mi sono affidata ai servizi sociali della mia città, spiegandomi un iter lungo un anno. Fai prima una serie di colloqui informativi con psicologi e servizi sociali per capire cos’è la adozione. Poi tra analisi mediche (HIV,sifilide…) compili una serie di moduli che consegnerai al tribunale dei Minori.

Nel frattempo ti “mettono sotto torchio”(in modo non negativo del termine!) Per conoscere te, marito e la relazione tra di voi, la famiglia ecc. per capire se siete idonei come coppia.

Inoltre ci sono molte attese fino ad arrivare alla relazione dei psicologi e servizi sociali che consegnano al tribunale e la loro visita in casa.

Poi ultimo il colloquio dei giudizi e aspettare con la consapevolezza che non è detto che ti chiamino.

 

Quanto costa adottare un bambino? Purtroppo questa è una delle domande che più si pongono i genitori in questa situazione.

 

Per l’adozione in Italia io non ho pagato nulla. Ora, dopo 4 anni non so se le cose sono cambiate! Le analisi sono a pagamento ma puoi chiedere un rimborso. Per l’adozione all’estero i viaggi e tutto il resto è a tue spese.

 

Adottare un bambino in Italia, adottare un bambino africano, cinese oppure di una altra nazionalità. Si può scegliere?

 

Si, puoi scegliere,  ma sono due percorsi diversi! Anche perché l’adozione straniera dipende dagli enti e leggi estere, e quindi i loro tempi. Io ho preferito l’Italia perché so che anche qua c’è una grande possibilità di adottare e sentirsi madre anche non biologica

 

Per adottare un bambino quali requisiti sono richiesti?

 

Se le leggi non sono cambiate: sposati e conviventi da almeno 3 anni, fedina penale pulita (da dichiarare e consegnare al tribunale dei minori). Non malati da malattie contagiose. Altre non ricordo dopo 4 anni!

 

Quali sono state le difficoltà di adottare un bambino dalla tua esperienza?

 

La cosa forse poi difficile è mettersi a nudo davanti a psicologi ed esperti. Perché le domande sono private e dato che ti senti non giudicata, ma sotto un controllo esterno (sono loro che devono relazionare che tipo di relazione hai e se va bene per un’adozione) pensi che ciò che dici può influire.

Poi ho capito che la cosa migliore è veramente essere se stessi e totalmente sinceri!

 

Ci sono dettagli, aneddoti o consigli che vorresti condividere con altri genitori che si trovano nella tua situazione?

 

La prima cosa che ti dicono è che non è sicuro che potrai avere un bimbo. Edi questo ne devi essere consapevole un po’ per rimanere comunque con i piedi per terra.

Ma lo stesso giorno che seppi che mi avevano affidato un bimbo ho scoperto di essere incinta (le cure ormonali avevano funzionato!) ero un attimo sotto shock!🤣

 

Ma una cosa che ho capito è che la parola Famiglia non dipende dalla presenza o meno di un figlio. Purtroppo la società te lo fa credere.

Subdolamente ti fanno credere che senza figli sei in difetto oppure se adotti fai quasi tenerezza…

Ma fregarsene dei giudizi che comunque verranno, ti danno la serenità di andare avanti senza certezze ma con serenità!

 

adottare-esperienza

 

Come adottare un bambino

 

Dopo l’intervista di Chiara ho voluto radunarvi un po’ di informazioni rilevanti per quelli che state tentando di adottare un bambino sia in Italia che attraverso le adozioni internazionali.

 

Adottare un bambino in Italia

 

Una delle prime domande che ci si può porre quando si decide di adottare è “Cos’è meglio? Adottare un bambino in Italia oppure adottare un bambino all’estero?

I requisiti per adottare in Italia dipendono dalla legge 184/1983:

  • L’adozione è permessa a coniugi uniti un matrimonio da al meno 3 anni.
    Oppure da coniugi sposati che hanno convissuto al meno 3 anni (anche prima del matrimonio).
  • Non devono essere separati.
  • Devono essere idonei per educare e istruire i minore.
  • La differenza tra bambino adottato e genitore adottante deve essere al meno di 18 anni.
  • La differenza si età massima deve essere di 45 anni per uno dei neogenitori e 55 per l’altro. Questo limite viene a meno se si adottano fratellino si ha già un bambino naturale o adottato.

 

Ma quindi adottare un bambino da single si può? Assolutamente no. Questo non è possibile in Italia. Ne da single ne da coppia convivente. A MENO CHE si adotti un bambino disabile. Ve ne parlo sotto e lascio stare la mia opinione al riguardo.

 

A chi dirigersi per adottare un bambino?

 

I passaggi per adottare un bambino in Italia sono i seguenti:

 

  1. Prima di tutto si fa una domanda di adozione  al tribunale di minori. Ogni tribunale può richiedere dei documenti diversi: busta paga, casellario giudiziale.
  2. I documenti vengono esaminati dal giudice minorile.
  3. Se i genitori sono idonei all’adozione, allora entrano in gioco gli assistenti sociali. Il loro compito è di investigare e scrivere una relazione riguardo l’idoneità fisica e psichica dei futuri genitori. Vengono fatte delle interviste,
  4. La relazione va esaminata dal tribunale di minori (tempo 2 mesi) e nel caso rilascia un decreto di idoneità all’adozione.
  5. Ora i genitori sono in lista da attesa per il loro bambino.
  6. Se si trova un bambino adeguato alla coppia, allora inizia un periodo di conoscenza tra di loro per poi iniziare l’affidamento preadottivo (dura 12 mesi).
  7. Dopo quel periodo gli assistenti sociali realizzano una nuova relazione che va approvata dal giudice minorile. Se tutto va bene l’adozione sarà ufficiale!

 

Dove dirigersi allora? Se si intende adottare un bambino a Milano, per esempio, dovete recarvi al Tribunale di Minori di Milano. Se invece cercate di adottare un bambino a Napoli, dovrete dirigervi al Tribunale di Minorenni di Napoli e così via.

 

Adottare un bambino neonato in ospedale

 

Da mamma mi si spacca il cuore solo al pensiero che ci siano bambini che la propria madre non vuole, ma è anche vero che ho sempre vissuto una vita “facile” con genitori amorevoli e ho trovato un partner stupendo.

Alcune donne hanno un altro vissuto che le porta a scegliere un parto anonimo oppure ad abbandonare il neonato in ospedale. In questi casi il bebé viene dichiarato in stato di abbandono e la sua tutela passa in mano alle istituzioni.

Attualmente in Italia esiste l’iniziativa “Culle per la vita”, l’evoluzione della ruota degli Innocenti di una volta. Questo procedimento permette ai bambini di essere adottati nel giro di 1 mese, più veloce che nel caso delle adozioni normali. I passaggi per adottare un neonato in ospedale sono questi:

  1. La madre biologica dichiara un parto anonimo. Il bambino non è riconosciuto dalla madre e nemmeno dal padre. Ora il bambino rimane in mano al sistema di adozioni italiano. Finché non verrà adottato la madre potrà disdire.
  2. La Direzione Sanitaria dell’ospedale fa una segnalazione alla Procura della repubblica riguardo al minore in stato di abbandono.
  3. l’Ufficiale di stato civile dichiarerà nell’atto di nascita che il bambino ha dei “genitori ignoti”.
  4. Da questo momento il neonato viene dichiaratto adottabile. E potrà essere adottato da un adottante.

La legge che regola il parto aninimo è la (Dpr 396/2000, art 30)  tuttora su tutto questo procedimento è lanella legge n. 184 del 4 maggio 1983.

 

Adottare bambino down

 

Questo caso rientra nell’adozione in casi particolari, l’adozione di un minore portatore di handicap. E i requisiti elencati dall’ANFAA cambiano:

“L’adozione nei casi particolari è consentita:

  • alle persone coniugate e non separate; non si richiede che il legame matrimoniale persista da un certo periodo di tempo; l’unica condizione è che il minore debba essere adottato da entrambi i coniugi
  • alla persona singola, non coniugata
  • per estensione interpretativa, ai conviventi more uxorio.”

 

Inoltre non c’è un’età massima per l’adottante.

 

Requisiti per le adozioni internazionali:

 

In questo caso sono le autorità dei parsi stranieri a decidere il tipo di coppia a chi concedere un bambino. Spesso prediliggono quelle giovani.

 

  1. Prima di tutto la coppia deve superare tutti gli adempimenti per diventare “idonea” agli occhi del tribunale di minori.
  2. La coppia sceglie uno degli enti scritti all’albo della Commissione per le adozioni internazionali. Ha un anno di tempo per farlo.
  3. L’ente scelto farà di tramite tra la coppia e il bambino da adottare.
  4. Genitori futuri e bambino vengono riuniti per conoscersi.
  5. Viene presentata la documentazione alla Commissione italiana per le adozioni internazionale, la quale permetterà o negherà la permanenza del bambino in Italia.

Su Amici dei Bambini potete trovare altre informazioni.

 

Adozioni internazionali di bambini africani e cinesi

 

I requisiti per adottare un bambino africano possono cambiare da paese a paese. La Commissione per le le adozioni internazionali ha creato delle schede per ogni paese in cui potete trovare le leggi, contatti delle ambasciata e requisiti generali del paese del vostro interesse.

Quanto costa adottare un bambino africano o cinese? Dipende, ma non è un costo irrilevante. Secondo Amici dei Bambini si può parlare di 15.000 o persino 30.000€.

 

Adottare un bambino africano

 

Etiopia, Ghana, Nigeria… Vi lascio la scheda della Commissione per le adozioni internazionali dell’AFRICA. Nel caso del Burundi per esempio richiedono una coppia sposata da al meno 5 anni e di 30 anni compiuti. Qua trovate gli Enti autorizzati per l’adozione internazionale. E su Italia adozioni potete vedere una tabella riassuntiva molto utile.

 

Adottare bambino cinese

 

Qua trovate i riferimenti per l’adozione nella Reppublica popolare cinese. Alcuni dei requisiti per adottare un bambino cinese riguardano gli introiti di ogni membro della famiglia, la salute dei genitori o la loro età. Non sono sempre positive le esperienze di adozione in questo paese potete leggere qualche esperienza di adozione in Cina e valutare.

 

 

 

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